lunedì 9 luglio 2007
martedì 26 giugno 2007
Con la Vespa tra le nuvole...

Non so se vi è mai capitato di ritrovarvi con la testa tra le nuvole, anzi con la Vespa tra le nuvole…
A noi è successo durante il viaggio di andata Perugia-Bastia e vi assicuro che non è stata una sensazione piacevole ne tanto meno ovattata, come spesso ci vogliono far credere.
Apro e chiudo una parentesi (certo, direte che chiamare “viaggio” arrivare fin sotto al Subasio vi sembra esagerato… ma se avete visitato il nostro sito saprete che la “Bastia” a cui mi riferisco è quella in Corsica, non quella de noaltri “near Assisi”). Tornando a noi…
Sarà stato che alle spalle c’erano le ore e i Km fino a Livorno, alcuni dei quali sotto la pioggia, che… va bè che era agosto, ma con la vespa carica diventa al quanto fastidiosa, per non dire una sega infinita! Sarà stato che la pioggia in questione ci ha rallentato, tanto da farci perdere il traghetto delle 14:20! Sarà stato che per il successivo abbiamo dovuto aspettare delle ore al porto sotto lo schioppo del sole! Saranno state le inevitabili ore di traversata fino alla costa francese, ovviamente tutte di scomodissimi appostamenti tra ponte e tavoli al bar! Sarà stato che per raggiungere la meta còrsa stabilita si doveva valicare un monte all’apparenza innocuo, ma la cui cima era completamente immersa in una minacciosa nuvola d’altri tempi (…una nuvola in bianco e nero!). Sarà che erano le 23:00 e che eravamo partiti alle 8:30! Sarà che le tipiche strade di montagna non sono ben illuminate, e che in questo caso non lo erano affatto (e chi conosce la Corsica sa bene che le strade non sono proprio la migliore cosa che si può trovare sull’isola!). Sarà che il sapiente carico della vespa era stato studiato per un percorso da fare alla luce del sole, e che proprio a me toccava il ruolo di apripista, nel regolare susseguirsi dei turni fin dalla partenza!
Stà di fatto che la zavorra anteriore, tenda-materassino-zainopieno-sgabelli(!!) mi provocava un simpatico gioco di luci che aveva come risultato una visione ottimale della scritta OBI (dello zainetto) accuratamente riflessa sulla visiera del casco, e un bel niente davanti alla ruota della vespa, almeno fino ad una decina di mt oltre i quali era "ben" illuminato soltanto il cielo. Inevitabile il cambio di posizione con l’alter-ego rosso bordeaux del mio stremato PX, altrettanto sapientemente carico ma maggiormente adattabile a tutte le condizioni atmosferiche!
A proposito, quasi dimenticavo, lo sapevate che dentro le nuvole è freddo? Ora lo sapete.
Ricapitolando: ORE, KM, PIOGGIA, SOLEPESO, STANCHEZZA, BUIO, CURVE, FREDDO. Un’esperienza che non poteva finire che in un modo. Campeggio provvisorio senza materassino (e già il pensiero ci metteva pensiero) quando, nel cercare di trovare la giusta posizione ai mezzi spenti, urto qualche cosa avanzando in retromarcia e mi sento sfuggire le manopole dalle mani (porc…!!!) assistendo alla caduta sul fianco del mio esausto mezzo gommato… ma si sa, la stanchezza non risparmia nessuno!
ATTENZIONE: per la caduta finale sono stati usati stuntMAN e stuntSCOOTER professionisti, non tentate di procedere avanzando in retromarcia. Don’t try this at home!
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sabato 23 giugno 2007
Vespa wheelie king!
Davvero qualcuno pensa che la Vespa sia un mezzo così così...?
Date un'occhiata (click sulla foto) a cosa può fare. Questo è solo un assaggio, presto altri video o immagini sulle possibilità della Vespa.
Stay Tuned
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venerdì 22 giugno 2007
Ma allora ci volete proprio male

Ho appena comperato DUE RUOTE di Luglio. Sfoglio qualche pagina e leggo il seguente articolo che vi voglio riportare per intero:
Brutte notizie per i motociclisti Toscani: dal
Del resto non è difficile accorgersi di quanto sia bassa la quota delle due ruote nel totale del parco veicoli circolante. E poi è stato ampiamente dimostrato che l’inquinamento è generato soprattutto dagli impianti di riscaldamento e dalle industrie. In attesa del 2008, comunque, già quest’anno in 16 comuni toscani (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Cascina, Firenze, Grosseto,Lastra a Signa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino e Signa) i 50cc 2T Euro 0 sono fermi definitivamente, mentre gli Euro 1 non possono circolare per 3 giorni alla settimana. In altri 14 comuni (Arezzo, Carrara, Capannori, Empoli, Massa, Montale, Montecatini Terme, Montelopo F.no, Poggibonsi, Poggio a Caiano, Pontedera, Porcari, Siena e Viareggio), i 50cc (sia Euro 0 che Euro 1) devono restare parcheggiati nei medesimi tre giorni della settimana, sempre dalle 8 alle 18. Speriamo che le altre regioni non prendano esempio."
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venerdì 13 aprile 2007
E chi c'ammazza!!
Finalmente abbiamo riaperto la stagione del giro in Vespa, destinazione Bagno Vignoni (Toscana).
Il sole risponde presente all’appello del meteo ma l’aria fredda sui guanti e sul viso non passa inosservata nonostante siano già le 10:20… ma pur sempre del 9 aprile.
Mentre attraversiamo le tappe stabilite ci accorgiamo di quanto la Toscana sia una delle mete preferite di molte persone, e quasi tutte con lo stesso obiettivo, spesso nascosto dietro le buone intenzioni della visita artistico-culturale: IL CIBO!! E quando si parla di mangiare e bere non siamo certo noi quelli che stanno a guardare, anche perché il vitto, più che l’alloggio, è stato da sempre il filo conduttore (e spesso fine ultimo) delle nostre uscite… e non solo in Vespa!
Bagno Vignoni si presenta delle giuste dimensioni. I visitatori non sono troppi ma nemmeno pochi, o quantomeno sono ben distribuiti tra le viuzze del piccolo paese raccolte intorno all’enorme vasca termale (che ne costituisce la piazza principale), il verde del parco, e la parete rocciosa da dove il flusso benefico dell’acqua scende attraverso canali prestabiliti.
Qualche foto di rito e la “Trattoria della Madonna” ci accoglie sui suoi tavoli all’aperto: 3 “pici” (un classico!) e un “saccottino ripieno”(new entry), carne e una boccia di vino… e chi c’ammazza!! Per fortuna non lo fa nessuno. Dopo altre foto ricordo e qualche passo per smaltire decidiamo di ripartire, ma questa volta per un’altra strada (bivio per S.Casciano-Roma, senza ritornare a S.Quirico e Pienza). Niente di più saggio, anche perché dopo qualche Km ci imbattiamo in quello che già un amico biker ci aveva consigliato di vedere ma senza dirci dove: una quercia così grande che nemmeno la lunghezza delle nostre 8 braccia è riuscita a circondarne il tronco… uno spettacolo! Se passate da queste parti dovete assolutamente fermarvi.
Come prima uscita è stata davvero piacevole e in attesa di allargare il gruppo dei motori, vi rimando alla prossima uscita. A presto!
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