martedì 17 giugno 2008

Vespa + Sicilia = Viaggio di Nozze

Ebbene si... nel mese di Luglio metà dello staff del Vespaio (Stefano) convolerà a nozze! Per questa occasione è stata stabilita come meta la Sicilia, ovviamente in Vespa.
Ancora è tutto da programmare anche se manca poco più di un mese, però le cose da fare sono tante e il tempo per farle è sempre poco. Di certo abbiamo stabilito di imbarcarci a Civitavecchia e fare la tratta in notturna fino a Palermo... e poi?


Qui chiedo consiglio ai nostri lettori, se avete itinerari da proporci e mete da non farci perdere fatecelo sapere lasciando un commento, contraccambierò con una generosa pubblicazione di foto al rientro dal viaggio!

buone vespe a tutti!

sabato 31 maggio 2008

Cantine aVespe


L’ultima domenica di maggio, in Umbria, c’è una manifestazione che attira da sempre diverse generazioni: Cantine Aperte. Come è facile intuire dal nome, tutte le cantine interessate restano aperte al pubblico per visite guidate, promozioni e vendite dei propri prodotti, il tutto accompagnato dalle classiche degustazioni (a volte veri e propri pranzi) enogastronomiche che, viste le locations, sono tendenti più all’”ENO” che al “GASTRONOMICO”. Fattore determinante: compri un bicchiere e relativo astuccio da collo (€5) e mangi e bevi quanto vuoi e in ogni cantina, GRATIS! Come sempre prendiamo spunto per fare un bel giro, nemmeno a dirlo, rigorosamente in sella alle nostre Vespe. Più che “cantine aperte” per noi si tratta di “cantine aVespe”!
Come ogni anno partiamo con calma verso l’ora di pranzo in direzione di Torgiano dove la cantina che ormai è tappa fissa del nostro tour, non ci lascia mai insoddisfatti: bruschette, formaggi, salumi, affettati, dolci, caffè, vinsanto, tanta gente e chiaramente vino. Nel dettaglio, Torre di Giano, Breza, Cabernet e Rubicante, due bianchi e due rossi giusto per non far torto a nessuno.
Rifocillati a dovere e un po’ allegrotti per il succo d’uva, decidiamo di andare sul sicuro e ci dirigiamo verso Montefaco, una delle zone con più cantine di tutta la regione. Da queste parti c’è solo l’imbarazzo della scelta sia per quantità che per qualità. Saltiamo le prime cantine sulla strada che avrebbero meritato la sosta (e che il prossimo anno faremo di sicuro), sollecitati da indicazioni prese durante la giornata su cantine che “…non potete assolutamente trascurare…”. Come già detto, non potevamo sbagliare!
Nella zona riusciamo a farci 3 cantine che non conoscevamo e che hanno aggiunto alla collezione delle degustazioni, Grechetto, Baiocco e Sagrantino.
Una cosa è certa: bianco o rosso che sia, il vino dalle nostre parti è proprio bono!
Cin cin!


lunedì 31 marzo 2008

Fortuna l’ora legale

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Anno 2008. Un po’ il lavoro e un po’ gli impegni personali non ci permettono di sfruttare week end, se non in occasione di feste da calendario. Organizziamo un giretto in vespa per la Befana?... Pioggia. Riproviamo con Pasquetta, che è quasi un dovere… pioggia mista a neve. Marzo stà per volgere al termine e ancora non riusciamo a trovare il verso di far sgranchire il motore alle vespe. Quest’anno non vuole proprio iniziare con la marcia giusta, ci vorrebbe un miracolo, o forze basterebbe l’ora legale. E’ l’ultima domenica di Marzo e ci sembra il giorno giusto per rimettere le lancette e sfruttare l’ora di luce in più per aprire la stagione. Partiamo senza troppa convinzione e con le idee un po’ confuse sulla meta da raggiungere. Per future esigenze lavorative impostiamo il navigatore immaginario verso Umbertide attraverso la strada che aggira Monte Tezio dal lato opposto alla superstrada. Allunghiamo poi verso Montone, un borgo medievale che dicono essere tra i più belli dell’Umbria: il cartello parla chiaro “Benvenuti a Montone – uno dei borghi più belli d’Italia”… e noi che l’avevamo limitato ai soli confini regionali!

A fine serata, come da copione, ci ritroviamo a ripercorrere la giornata con carta e penna davanti a 4 birre in attesa delle pizze: posto e strada meritano in pieno l’uscita odierna anche se il periodo da cambio stagione penalizza il paese per quanto riguarda il numero dei visitatori. Ci ripromettiamo quindi di girare con maggiore frequenza queste zone dell’Umbria, che in passato abbiamo poco considerato, e di tornare in questo borgo durante una delle manifestazioni estive che lo caratterizzano (clicca qui per maggiori informazioni).

venerdì 22 febbraio 2008

30 anni di mito



1977 - 2007

Il mito della Vespa PX tra i suoi alti e bassi è resistito fino ad oggi. Celebrato dal cinema e dalla moda è stata realizzata, in questi trenta anni, in oltre 40 versioni, prodotte nelle cilindrate 80, 100, 125, 150 e 200 per un totale di oltre 3 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo.

Ora però il PX come lo conosciamo noi, quello con le frecce integrate nello scudo e nella scocca, quello con la ruota di scorta e ricco di accessori per renderlo più simile possibile al suo possessore, non sarà più in produzione... Piaggio infatti ha deciso di celebrare una carriera così luminosa con un lotto speciale numerato "Ultima Serie" di mille Vespa.

Il veicolo ha la classica livrea bianca ed è provvisto del caratteristico motore 2 tempi nella cilindrata 125cc; immancabile la ruota di scorta. A caratterizzare il modello, oltre alla dicitura "P125X" è una nuova sella. Chi acquisterà questa Vespa riceverà anche il "Kit Raduno" composto da un portapacchi posteriore in tubo cromato, due cerchi ruota cromati, due pneumatici "vintage"con fascia bianca e un cupolino parabrezza. Il prezzo della Vespa P125X Ultima Serie + Kit Raduno e di 4mila euro.

D'ora in poi quando vorremo una Vespa nuova avremo la sola possibilità di scegliere tra i vari modelli "scooter" senza marce e in stile moderno.

Questione di gusti o di stile ma, per quanto la nuova Vespa abbia sempre un suo fascino, spero che i nostri vecchi PX abbiamo ancora tanti km da farci gustare...

lunedì 28 gennaio 2008

Post NonVespaio

ATTENZIONE: quello che segue è il primo post NON-Vespaio "prestato" da un collega di blog e allo stesso tempo un ex-collega, e ne siamo tutti dispiaciuti, di vespa.
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"Yamaha T Max" - Autore: freejazz.
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T max oltre la velocità della luce, T max rombo di tuono, T max interceptior, T max highlander. Il T max non indietreggia, il T max avanza, il T max non deve chiedere il permesso, il T max passa malgrado tutto e nonostante tutto. Il T max non vuole sentire ragioni. Il T max ti guarda dall’alto in basso. Il T max non conosce ostacoli, il T max è padrone della strada il T max è uno stile di vita. Il T max è un clan.
“Ancora nun te sei fatto er T max? e che cazzo aspetti? Ancora vai in giro con quel cazzo de durote senza qualità?”
T max è estetica pura. Il T max non ha bisogno di accessori superflui. Il T max ha una dignità da salvare, da difendere. Il bauletto non taglia il vento, il bauletto fa attrito. Il bauletto non è trendy. Il T max, rigorosamente senza bauletto.
“Er bauletto è da deficenti”. “E er casco?”. “Mettetelo do cazzo te pare, tiettelo in mano, ficcalo sotto la sella, ma famme er cazzo der piacere, nun me te fa vedè col bauletto, sennò vai in giro da solo, che io me vergogno a uscì co’ uno col T max col bauletto”.
Il T max non ha paura del traffico. Il T max schizza nel traffico. Il T max annienta il traffico. Il T max fende con la sua scia le lamiere delle auto incolonnate.
“Fateme passa’, che c’ho il T Max. Nun vedete da lontano la sagoma aereodinamica che squarcia l’aria??? Ma ve volete spostà??? Quanno me vedete co’ lo specchietto, accostateve de lato, sennò ve magno, e se c’ho tempo ve ricaco pure”.
Il centauro alla guida del T max, se viene ostacolato nel suo incedere intenso, prende a calci gli sportelli delle autovetture in transito e se gli automobilisti tentano di reagire vengono presi a calci anche loro. Il centauro alla guida del T max quando c’è da prendere a calci qualcuno non guarda in faccia a nessuno, uomini o mezzi non fa differenza. Il T max non ha tempo da perdere. Il T max vuole strada. Il T max deve arrivare subito.
“A T max! Ma che c’hai prescia?, me stai a alità sur collo co’ a moto”. “Ahò, te pare che se nun c’avevo prescia me facevo er T max? Te ne voi annà?. Vattene va, che è mejo, nun me fa rode er culo, famme strada, sennò te meno pure”. “Ci mancherebbe artro T Max, passa, sei er re de Roma”
Il T max non accetta contraddittorio, il T max regna sul mondo delle due ruote, il T max non da consigli, ordina. Il T max (scooter a gas) sfida le moto con le marce, almeno nel traffico cittadino, e vince. Nei rettileni delle tangenziali, ci prova a sfidare le moto a velocità pura, e perde, ma il suo regno sono le strade metropolitane, dove domina incontrastato. Il T max vorrebbe impennare con la sola forza del gas che sprigiona con la sua accelerazione, ma si deve arrendere all’evidenza.
”Quanto sto a rosicà, che nun posso impennà”.
Il T max usa solo caschi “Momo Design”. Certo alcuni T max usano anche altri tipi di caschi, ma sono solo pallide imitazioni dei T max con i caschi “Momo Design”. T Max e Momo Design hanno più stile di Dolce & Gabbana, tutte le altre combinazioni sono fuori moda. T Max e Momo Design, come Stanlio e Ollio, binomio indissolubile. Il T Max è “oggettivamente” sportivo come estetica, ma è anche oggettivamente “tifoso” nello stile di guida.
Ma che cazzo de casco te sei messo? Sei ridicolo, pe’ fa parte della tribù der T Max, solo caschi “Momo Design”, con quella pentola che c’hai in testa, buttace ‘a pasta”.
T Max!! centotrenta chilometri all’ora velocità di crociera cittadina.
“Levatevi dalle palle, apriteme ‘n varco, non posso rallentà. A semafori!!! Io nun ve vedo proprio, o fate scattà er verde quanno passo o sennò passo lo stesso co’ rosso e ve lascio do’ v’hanno piantato. I semafori regolano er traffico dell’artri mezzi, non del T Max".
Il T max non ha regole, ne leggi, ne imposizioni. Il T max è libero. Il T max super partes. Il T max oltre il codice della strada. Tmax for president! Il T max procede a zig e zag. Il T max sorpassa rigorosamente a destra. Il T max sfreccia, svicola, scorazza e s’incunea e soprattutto il T Max sentenzia.
“Io so’ il T max e voi nun sete ‘n cazzo.”
Il T max è potenza allo stato puro. Il T max è educato e vi saluta.
“Ciao merde, levateve dar cazzo, che qui comando io e me raccomanno, quanno passo fateme l’inchino”.
Il T max si ridimensiona.
“Sto a scherzà, però Pulcinella ridendo e scherzando diceva la verità”.
Il T max conclude con dialettica raffinata.
“ Suzuky!!!!! Piaggio!!!!! Honda!!!! Aprilia!!!!! Malaguti!!!! Altri trabbiccoli vari!!!!
Lo sapete che ve dico!!?????? Ma annatevene tutti affanculo!!"